Allattamento e denti da latte

6-mesi

L’allattamento prolungato causa l’insorgenza di carie nei denti da latte?

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TE NE PARLA

GIULIA MASSANO

Dentista

INTERVENGONO

CHE COSA SONO LE CARIE

La carie è una patologia dentale multifattoriale innescata dall’interazione dei batteri che popolano il cavo orale con gli zuccheri della dieta producendo acidi e causando la graduale distruzione della porzione dura del dente. 

LE CARIE ED I DENTI DA LATTE

Anche i denti da latte possono cariarsi, tant’è che viene colpito un bimbo su 4 sotto i 5 anni, causando fastidio, dolore fino, nei casi più gravi, danni irreversibili agli elementi permanenti. 

É stato dimostrato che il latte materno non provoca carie anzi è in grado di proteggere la salute dei denti e in generale del cavo orale.

Non vi sono studi in letteratura che condannano l’allattamento al seno prolungato, ma l’associazione tra il latte materno con i cibi per i lattanti spesso contenenti zuccheri raffinati può esserne la causa

COME SI PUO EVITARE L’INSORGENZA DI CARIE NEI DENTI DA LATTE?

Le buone abitudini di igiene orale applicate fin dalle prime poppate sono il primo strumento per evitare l’insorgenza di carie. Inizialmente si passa una garza imbevuta sulle gengive sdentate per poi passare al lavaggio con spazzolino a setole morbide ogni volta dopo aver mangiato. Nei primi due anni di vita il lavaggio dei denti è demandato ai genitori, dopodichè il bambino potrà iniziare a giocare con lo spazzolino.

È importante insegnargli una tecnica facile e ripetibile. 

È bene lavare i denti al bambino prima di farlo addormentare con la tetta. 

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Cosa dice la Dietista

GIORGIA BIANO

Con il termine cariogenicità si intende la capacità di un alimento di generare la carie. La cariogenicità di un alimento dipende da quanti e quali carboidrati fermentabili sono in esso contenuti, quale consistenza ha l’alimento e per quanto tempo esso rimane in bocca.
Per quanto riguarda la cariogenicità del latte materno sui dentini da latte si è visto che non solo il latte materno non provoca alterazioni dello smalto dentale, ma contribuisce anche a combattere attivamente i batteri cariogeni impedendo loro di trovare un ambiente adatto alla proliferazione.

Questo dipende da due fattori che determinano sua composizione unica e perfetta, selezionata naturalmente per garantire la salute del bambino: 

1) il tipo di carboidrati in esso contenuti, 

2) la presenza di sostanze vive “protettive”.

Il latte materno ha un alto contenuto di carboidrati che sono i principali fornitori di energia. Il lattosio è il carboidrato più importante del latte materno (95% degli zuccheri totali). Si tratta di un disaccaride che viene scisso in glucosio e galattosio solo una volta raggiunto l’intestino tenue; perciò i batteri cariogeni presenti in bocca non sono in grado di usarlo come fonte di energia, perché preferiscono gli zuccheri semplici immediatamente disponibili come glucosio e fruttosio. Fino a quando i dentini sono a contatto esclusivamente con gli zuccheri contenuti nel latte materno, il pericolo di contrarre la carie è inesistente. L’allattamento a richiesta diurno e notturno non incide sull’aumento della frequenza della carie.
Il latte materno contiene “sostanze vive” cioè cellule che combattono i batteri e ne impediscono la proliferazione.

Tra queste sostanze troviamo: 

  1. componenti cellulari, soprattutto i macrofagi, con attività fagocitaria, che inglobano i germi estranei neutralizzandoli; inoltre producono sostanze che trasportano le immunoglobuline e proteggono il seno materno dalle infezioni. 
  2. lattoferrina, una sostanza che lega a sé il ferro e priva i batteri del loro terreno di crescita, inibisce la proliferazione degli agenti patogeni e rende il ferro più facilmente disponibile per il bambino. 
  3. immunoglobuline, che agiscono contro un vasto spettro di batteri e virus e si depositano sulle mucose intestinali, dove impediscono possibili attacchi da parte di germi patogeni. 
  4. lisozima, un fattore antimicrobico generico ed è disponibile nel latte materno in una concentrazione 3000 volte superiore rispetto al latte vaccino e ha la capacità di scindere le pareti batteriche. 

 

Dunque il pericolo di sviluppare carie è inesistente fino a quando il bambino viene esclusivamente allattato al seno. Quando però inizia ad assumere bevande e alimenti contenenti zuccheri semplici può insorgere la carie, poiché i batteri cariogeni trovano un ambiente favorevole e possono formare acidi aggressivi che distruggono lo smalto dentale.

Ogni professionista di True story Mam esprime il proprio punto di vista, ma la coppia mamma-bambino è unica. Mamme fate le giuste considerazioni, non siete mai inadeguate.

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