COME FARE STRETCHING IN GRAVIDANZA

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L’allenamento corretto per allungare i muscoli post allenamento in gravidanza

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PERCHÉ E COME FARE STRETCHING IN GRAVIDANZA

Fare stretching in gravidanza ha lo scopo principale di alleviare dolori ed evitare contratture; bisogna però fare attenzione a non esagerare con i gradi di allungamento, siccome in gravidanza l’ormone relaxina porta al rilassamento dei legamenti e quindi uno stretching eccessivo potrebbe creare più danni che altro.

Come sempre la parola d’ordine è moderazione. Anche quando parliamo di stretching è meglio non strafare, e conoscere il proprio corpo e i suoi limiti non può che essere d’aiuto.

Gli esercizi di stretching sono molto simili, se non addirittura gli stessi che vengono proposti normalmente, tenendo in considerazione l’ ingombro” della pancia. Oltre allo stretching, è importante includere esercizi di mobilità articolare, sempre tenendo presente a non esagerare; infatti mantenere fluidità a livello delle articolazioni aiuta nella prevenzione e risoluzione dei dolori classici della gravidanza.

Strumenti utili possono essere un asciugamano, la fitball e alcuni elastici.

Tra i tanti esercizi e posizioni di stretching, quelli più utili in gravidanza, perché hanno come target i muscoli maggiormente stressati,  sono quelli che aiutano ad allungare i muscoli della schiena, in particolare la zona lombo-sacrale, piriforme, psoas e i muscoli del polpaccio. 

Consiglio di evitare di mantenere la posizione supina per un tempo prolungato, e quando utilizzata avere l’accortezza di elevare, con un cuscino, la parte alta della schiena in modo da avere le spalle più in alto rispetto al pelvi. 

In generale, le posizioni andrebbero mantenute per un massimo di 30 secondi e in caso si avvertisse dolore, è necessario interrompere.

Come allenarsi in gravidanza:

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Cosa dice l’Osteopata

VERONICA LUMETTA

Lo stretching se fatto bene, migliora la conduzione neurologica e previene i dolori tipici della gravidanza, come le sciatiche, le cruralgie e i dolori lombi sacrali. L’osteopata nei suoi trattamenti infatti allunga le strutture muscolari a tale scopo. 

Lo stretching si dovrebbe effettuare prima e dopo l’allenamento. Se effettuato in precedenza significa preparare le strutture al cambio di tono.

L’unico stretching che però sconsiglio di fare è sulla cervicale. La postura sulla cervicale è la prima a cambiare aspetto e dobbiamo stare attente perché mollando troppo questo muscolo si rischia si agevolare ancora di più il cambio posturale andando troppo fuori asse.

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