CONSIGLI SU COME ALLEVIARE IL DOLORE QUANDO SPUNTANO I DENTI DA LATTE

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I primi dentini possono dare fastidio al bambino che reagisce in maniera differente, ecco alcuni consigli su come agire e come alleviare il dolore.

The first two teeth of the baby that the parent must help to keep the mouth clean.

TE NE PARLA

GIULIA MASSANO

Dentista

LA LINEA DEL TEMPO

I denti da latte sono 20 in totale, 10 nell’arcata superiore e 10 nell’arcata inferiore, e iniziano a spuntare dai 6 mesi fino al completamento che si raggiunge intorno ai 30 mesi. 

Le tempistiche di eruzione possono variare da bambino a bambino e i primi dentini anche arrivare intorno ai 10 mesi: non c’è da preoccuparsi poichè ogni bambino ha i propri tempi.

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Lo schema riproduce il calendario della prima dentizione, l’indicazione temporale non è da considerare indicativa per tutti i bambini. Ognuno ha i suoi tempi di sviluppo.

I SINTOMI

Di solito ci si accorge dell’imminente eruzione perchè la gengiva si colora prima di bianco facendo intravedere il dente, poi di rosso. In alcuni casi la gengiva si gonfia e sanguina lievemente. 

In casi più rari si forma una bolla blu intorno al dente che scompare con la completata eruzione del dente: è definita in campo medico cisti eruttiva e non desta particolari preoccupazioni. 

Il neonato percepisce fastidio e solitamente inizia a mordicchiare qualunque cosa per cercare sollievo.
Il cambiamento causa notti insonni, continuo sfregamento delle arcate edentule, ipersalivazione, rossore a livello della cute di guance e collo, fino a diarrea e febbre (temperatura sopra i 37°).

L’ERUZIONE DEI DENTI CAUSA FEBBRE?

In letteratura vi sono molti studi scientifici che cercano di studiarne una correlazione ma non è mai stato statisticamente dimostrato. E vi sono più motivazioni da tenere in considerazione. In primis non tutti gli studi hanno la modalità di temperatura identica: la misurazione rettale è differente di circa un 0,5° rispetto a quella orale e circa 1° rispetto a quella ascellare. Inoltre è  da tenere conto anche la difficoltà di misurazione della temperatura ai neonati non è cosa semplice e ripetibile. Per questo motivo è importante escludere qualunque altra causa di sintomi febbrili durante il periodo.

RIMEDI PER ALLEVIARE I SINTOMI

Qui di seguito vi riportiamo 5 soluzioni per gestire la sintomatologia:  

  1. I massaggia gengive o anello da dentizione refrigerante.  Hanno la superficie ruvida e si possono conservare in frigo. Il consiglio è di averne sempre due o tre disponibili: quando il primo si scalda via con un altro!
  2. Tenere il ciuccio in frigo.
  3. Tachipirina: se il bambino presenta sintomatologia febbrile e il pediatra da il consenso.
  4. Massaggiare le gengive con una garzina imbevuta d’acqua fresca.
  5. Rimedi fitoterapici. Troverete in farmacia pomate e soluzioni orali a base di camomilla, calendula, timo e malva. Si possono spalmare direttamente sulla gengiva o applicarle su una garza e poi sulle gengive.

ASSOLUTAMENTE DA EVITARE

  1. Ciuccio imbevuto nel miele: favorirebbe l’insorgenza di carie.
  2. Collane d’ambra: non vi è alcuna evidenza scientifica tra il sollievo e l’utilizzo di questo rimedio. Non è mai stato dimostrato che l’acido succinico, prodotto dall’ambra con il contatto con la pelle, riduca l’infiammazione e quindi causi tali benefici. E’ molto pericoloso perché il neonato potrebbe romperne una parte ed ingerirla. 
D

Cosa dice la Dietista

GIORGIA BIANO

Poiché il consumo di miele è stato ripetutamente associato a botulismo infantile, non deve essere introdotto miele prima dei 12 mesi di età, a meno che le spore resistenti al calore di Clostridium botulinum non siano state inattivate mediante un adeguato trattamento ad alta pressione e ad alta temperatura, come quello utilizzato per il miele industriale. Dall’anno in poi i succhi gastrici del bambino saranno più efficienti e lo proteggeranno da queste spore, ma comunque il miele, per quanto sia ricchissimo di proprietà nutrizionali, è pur sempre una fonte di zuccheri semplici che non dovrebbero mai essere eccessivi nell’alimentazione del bambino.

O

Cosa dice l’Osteopata

GAIA GRAZIANO

Spesso la terapia cranio sacrale utilizzata in osteopatia sostiene lo sviluppo del bimbo a 360°.

Il bimbo durante il parto potrebbe subire delle piccole modifiche craniche che portano leggeri scompensi a livello delle molteplici ossa della testa: non sono visibili poiché si tratta di “disfunzioni” interne che creano tensioni anche a livello di quella che viene definita ATM, l’articolazione della mandibola. Capitano bimbi che sviluppano difficoltà nell’espulsione dei primi dentini da latte, portate a volte anche da quelle tensioni interne della sfera craniale. Una terapia osteopatica potrebbe aggiungersi a tutti i consigli già elencati in precedenza.

P

Cosa dice l’Istruttore di Primo Soccorso Pediatrico e l’Insegnante di Massaggio Infantile

BARBARA DURAND

Come istruttore di primo soccorso pediatrico sconsiglio l’uso di collane d’ambra.
Soprattutto quando il bambino non è sorvegliato. Non ci sono evidenze scientifiche sull’efficacia di questo strumento ma so che è molto diffuso il loro utilizzo. Quindi comprendendo che determinate ‘abitudini’ non possono essere criminalizzate perché il genitore ha tutto l’interesse di far star meglio il suo bambino, suggerisco a chi ha piacere di utilizzarla comunque di tenerla solo quando il bambino è sveglio e sotto stretta sorveglianza, non lasciategliela per dormire o quando non li supervisionate.

Da insegnante di massaggio infantile posso assicurare che anche qui il contatto ci viene in aiuto.
Le vie che portano i segnali del dolore dalla periferia alla centralina vanno in conflitto con quelle del piacere, gli ormoni del benessere che si mettono in circolo con le coccole, i baci le carezze, i massaggi ed il portare possono essere un validissimo aiuto per rilassare i bambini in quei momenti più ‘difficili’ dovuti all’eruzione dei dentini, e diminuire la circolazione di ormoni legato allo stress che influiscono negativamente sul processo infiammatorio.
Abbiamo sempre a disposizione una potente medicina, ormai lo ha dimostrato anche la scienza, la nostra pelle ci cura, coccoliamoci!

Ogni professionista di True story Mam esprime il proprio punto di vista, ma la coppia mamma-bambino è unica. Mamme fate le giuste considerazioni, non siete mai inadeguate.

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