IL TERZO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA

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Cosa succede nel terzo trimestre di gravidanza?
dalla 28° settimana al parto

La gravidanza fisiologica termina con il parto che può avvenire da 37 a 40+ settimane.

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COSA SAPERE DEL TERZO TRIMESTRE

TE NE PARLA L’OSTETRICA

Se nei primi due trimestri i movimenti all’interno della pancia non erano percepiti da gran parte delle donne, a parte per le seconde gravidanze o qualche eccezione, nel terzo trimestre la vostra creatura si farà sentire!

Ci sono bambini che si muovono particolarmente con stimoli come il respiro profondo, o quando la mamma si sdraia, con il passare del tempo i movimenti possono farsi più intensi fino a riconoscere i veri e propri calcetti. 

Spesso si riesce ad individuare una vera e propria regolarità che è soggettiva per ogni bambino (ad esempio come accennato sopra alcuni si muovono spesso dopo degli stimoli o dopo aver mangiato) e questa si manterrà fino alla nascita, mentre invece cambierà l’intensità dei movimenti (da molto intensi all’inizio del terzo trimestre diventano più fluidi alla fine).

 

In questo ultimo trimestre tra le visite (prelievi e bilanci di salute esclusi) che farete ci saranno:

  • l’ecografia di accrescimento, vi verrà fatta una stima del peso e delle dimensioni del vostro bambino, ricordatevi che sono stime e non fatevi spaventare dai numeri! 
  • tampone vagino-rettale per la ricerca Streptococco gruppo B

Gli altri esami saranno a discrezione di chi vi sta seguendo.

Durante la gravidanza e in particolare in questo trimestre, il corpo femminile inizia a prepararsi per il travaglio/parto: l’ormone della relaxina rende più morbidi i tessuti muscolari e le articolazioni e questo incide anche sull’elasticità e la tonicità del perineo. Per questo è molto importante saper ascoltare il proprio corpo e il massaggio perineale ci aiuta a prepararlo al meglio per il parto.

LE CONTRAZIONI BRAXTON HICKS

In questo periodo potete anche sentire le contrazioni di Braxton Hicks, ma non fatevi spaventare dalla parola contrazioni! Quest’ultime sono infatti indurimenti della pancia, non dolorose, che possono avvenire durante la giornata, non sono regolari e ritmiche come potrebbero essere le contrazioni del travaglio. Se sono molto frequenti fatelo presente a chi vi sta seguendo.

IL MASSAGGIO PERINEALE

Recenti studi hanno dimostrato l’efficacia del massaggio perineale effettuato in gravidanza nell’aumentare l’elasticità del tono muscolare e ridurre l’incidenza di lacerazioni perineali spontanee e la probabilità di un’episiotomia. Questo massaggio andrebbe iniziato dalla 32° settimana.

Leggi come effettuare il massaggio:
COME MASSAGGIARE IL PERINEO IN GRAVIDANZA?

LA POSIZIONE DEL BAMBIN*

In questo trimestre per molti bambini giunge il momento di posizionarsi per l’inizio del viaggio della nascita! Molti sono già pronti per “tuffarsi” nel canale del parto all’inizio del terzo trimestre, altri bambini aspettano ancora qualche settimana. La classica posizione “a testa in giù”, definita cefalica, viene percepita tramite le mani dell’ostetrica o tramite ecografia, entrambi strumenti accurati. È la posizione fisiologica per il parto. 

Per i bambini che sono podalici quindi  “seduti”, ci sono alcune cose che si possono fare per aiutarli a girarsi, ma il professionista che vi segue vi guiderà nella scelta dell’approccio più adatto a voi. 

È molto importante però sottolineare che la posizione fisiologica non è solo dettata dalla testa in giù, è importante che anche la schiena del bambino sia anteriore e la testa centrale al canale: possiamo facilitare questa posizione mantenendo una buona attività fisica per tutta la gravidanza, scegliendo quello che più ci piace ed evitando di stare troppo supine alla fine del terzo trimestre (la classica posizione del divano ostacola l’incanalamento del bambino). Se dobbiamo stare tanto sedute, meglio usare la gym ball e in generale preferire le posizioni con il busto in avanti e la schiena eretta. 

In ogni caso le mani dell’ostetrica vi sapranno guidare in questo percorso.

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I FASTIDI CORPOREI DEL TERZO TRIMESTRE

TE NE PARLA L’OSTEOPATA

Dal terzo trimestre potrebbero sorgere i dolori più importanti, perché la pancia inizia ad essere ingombrante e potrebbe gravare sul bacino con un peso asimmetrico generando ad esempio la sciatiche gravidiche. È importante non tenersi questo sintomo ma andare a farselo trattare perché altrimenti la deambulazione risulterà faticosa e peggiorerà il dolore alla schiena.

Al parto bisogna cercare di arrivare senza alcun sintomo posturalale per potersi concentrare a pieno sui movimenti che vi fanno sentire meglio durante il travaglio e nelle posizioni per l’espulsione.

Nel terzo trimestre ci sono le famose caviglia a zampogna che si notano soprattutto la sera e che si sgonfiano durante la notte. E’ importante che ci sia alternanza di caviglia gonfia e caviglia sgonfia ad esempio la mattina deve essere sgonfia e la sera gonfia. In questo caso rimaniamo nell ambito della fisiologia e si considera normale. Se invece anche la mattina le troviamo gonfie conviene parlarne con il proprio ginecologo che proverà a dare una interpretazione della cosa. Avere delle calze compressive sotto consiglio del vostro medico può aiutarvi a sgonfiarle.

Alcuni consigli per il vostro benessere:

  • Se la gravidanza è fisiologica, restare in movimento in questo periodo fa bene, lunghe passeggiate a bassa intensità miglioreranno il drenaggio nel nostro corpo. 
  • Il sonno notturno è fondamentale che non venga interrotto troppe volte durante la notte per fare la pipì. Il consiglio è di ridurre al limite i cibi salati e di cenare molto presto (tra le 17 e 18.30) così il corpo smaltisce i liquidi di sera e non di notte. Cercare di non interrompere il sonno è importante!
  • Continuate a mettere elasticizzanti della pelle, possono esserci dei pruriti sulla pancia per via delle smagliature che si vengono a creare. Tenerla sempre idratata.
  • Comprate un calzante delle scarpe lungo. Non chinatevi per infilare le calzature.
  • Se state ancora lavorando, e fate un lavoro di ufficio dove la maggior parte del tempo state sedute, trovate una postura in cui la pancia abbia spazio di scendere. Avere una sedia comoda con il cuscino per lo scarico della lombare. 
  • Durante le ecografie in questo terzo trimestre notare come è la posizione preferita del bambino, ad esempio ha delle manine vicino al viso? Si muove tanto? Ha la placenta che poggia sulla fronte o sul sederino? Le posizioni abituali del bambino in pancia mi descriveranno le posizioni preferite per riposare meglio fuori dalla pancia. 

Indossare calzature con plateau davanti e rialzata dietro di 3 cm. Mai indossare in gravidanza scarpe raso terra e nemmeno tacchi

Il trattamento osteopatico è importante in questa fase della gravidanza perché si prende cura sia dei dolori che sono presenti, ma se non ci sono dolori prepara il corpo al parto tenendo le strutture libere.

LA POSIZIONE CONSIGLIATA PER DORMIRE IN GRAVIDANZA

La posizione da assumere in gravidanza durante la notte è la stessa che bisognerebbe assumere anche se non si fosse in dolce attesa.

La posizione a “C” del corpo infatti richiama la posizione fetale che quindi porta il corpo in uno stato di reset delle tensioni.  In questo modo la curvatura della schiena fa riposare i tessuti perché li rende accorciati. Questa posizione deve completarsi però con uno spessore che si deve interporre tra le ginocchia. In questo modo si mette allo stesso livello anca e ginocchio e non abbiamo tensioni neanche a questo livello.

Il cuscino della gravidanza è studiato proprio per questo motivo.

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ALIMENTAZIONE

TE NE PARLA LA DIETISTA

Nel terzo trimestre si verificano ulteriori cambiamenti fisici e nutrizionali nella donna. 

In questo periodo si stima un aumento del fabbisogno calorico materno di circa 500 kcal. L’aumento del fabbisogno energetico dipende dai cambiamenti ormonali ma anche dall’attività fisica svolta. Oltre che per la crescita fetale, l’aumentato fabbisogno è necessario per la deposizione di massa grassa. Tale massa grassa è costituita da tessuto sottocutaneo, che si accumula con lo scopo di garantire una riserva energetica per l’ultima fase della gravidanza e durante l’allattamento.

E’ sempre importante mantenere grande attenzione alla qualità del cibo ingerito, anche quando la fame si fa sentire maggiormente. Ciò che aumenta più sensibilmente è il fabbisogno di proteine, mentre è pressoché invariato quello di carboidrati e di grassi. 

La quota giornaliera di carboidrati deve garantire la copertura del fabbisogno calorico ma deve tener conto della aumentata sensibilità agli zuccheri, quindi sono preferibili carboidrati a lento assorbimento (cereali, farine, pasta, pane, prodotti da forno nella versione integrale). Il consumo di carboidrati semplici (zuccheri) dovrebbe essere limitato il più possibile. Per quanto riguarda i grassi non aumenta più di tanto il fabbisogno generale, quanto quello di DHA, che fa parte dei grassi della serie omega 3: per questo si consiglia un regolare consumo di pesce azzurro e frutta secca e/o eventualmente l’assunzione di integratori specifici per la gravidanza.

Le proteine devono essere incrementate di circa 26 g/die nel terzo trimestre rispetto a quelle raccomandate per la donna adulta. Considerando che spesso le abitudini alimentari portano già normalmente ad una dieta molto proteica, è probabile che nel terzo trimestre non debbano essere fatti aumenti significativi, o al limite si consiglia una colazione salata o uno spuntino proteico (come un toast, un cubetto di formaggio, uno yogurt greco, bruschette con hummus di legumi).

Per favorire anche un adeguato apporto di micronutrienti (vitamine e sali minerali) si raccomanda l’assunzione di 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, almeno due porzioni alla settimana di legumi, cereali integrali e frutta secca oleosa.

La supplementazione di calcio potrebbe essere raccomandata nelle donne a rischio per ipertensione/pre-eclampsia, nel caso in cui la calcemia e/o l’assunzione alimentare sia ridotta. In tali casi si raccomanda la supplementazione di calcio dalla ventesima settimana di gestazione fino al termine della gravidanza.

Durante il terzo trimestre l’incremento di peso settimanale dovrebbe essere di 0.5 kg per le donne in sottopeso all’inizio della gravidanza, 0.48 kg per le donne in normopeso, 0.28 kg per le donne in sovrappeso e un massimo di 0.22 kg per le donne obese. 

In questa fase l’aumento di peso può essere più o meno accentuato a seconda di come sono trascorsi i primi mesi della gravidanza. 

Poiché sono in aumento il fabbisogno e il drenaggio dei liquidi corporei, si consiglia di curare molto attentamente l’idratazione, assumendo non meno di 2 L di acqua al giorno.

Si consiglia di non assumere più di 200 mg al giorno di caffeina (pari a 2 tazzine di caffè espresso). Resta sempre valida l’indicazione ad escludere alcolici.

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L’ATTIVITA’ FISICA NEL TERZO TRIMESTRE

PARLA LA PERSONAL TRAINER

Il terzo trimestre è caratterizzato da movimenti lenti, dolci e di “apertura”. 

La lentezza è fondamentale in questo momento, la pancia inizia ad essere ingombrante e non volendo rischiare di farsi male, è bene muoversi con calma, anche per evitare di andare in affanno. 

Gli allenamenti quindi avranno tempi più lunghi di prima, e saranno caratterizzati da movimenti di apertura e allungamento. Ad esempio lo squat, nostro fedele alleato fino e durante il parto, diventerà un Sumo squat, lento abbastanza per percepire bene i movimenti dei muscoli del pavimento pelvico e soprattutto del bimb*. E’ uno degli esercizi fondamentali soprattutto perché usato da molte donne nella fase espulsiva ed è quindi importante conoscerlo ed inserirlo nella routine di allenamento. 

Ciò non toglie che si possa mantenere una certa intensità negli allenamenti, se lo si desidera, prediligendo l’uso di elastici piuttosto che pesi, per non creare ulteriori sovraccarichi, continuando a fare esercizi che allenino tutto il corpo.

Per quanto riguarda l’addome, consiglierei di cambiare il focus del loro allenamento, prediligendo esercizi di respirazione e mobilità del bacino. 

La fit ball sarà un vero salva vita in questo periodo, non solo perché più comoda per sedersi rispetto alla sedia, ma soprattutto per permettere al bacino di muoversi in tutte le direzioni (avanti-dietro, destra-sinistra e movimenti rotatori), creando mobilità sulla colonna lombo-sacrale, pesantemente sollecitata nel terzo trimestre. 

Dedicarsi allo stretching e fare esercizi di scarico sulle articolazioni più sollecitate sarà anche molto utile per alleviare i discomfort classici degli ultimi tre mesi. Fare ad esempio esercizi di scarico per il pavimento pelvico darà sollievo, ma è sempre bene rivolgersi ad un ostetrica per imparare al meglio queste tecniche.

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IL RUOLO DEL PAPA’/PARTNER AL PARTO

TE NE PARLA LA PRENATAL TUTOR

Il parto è un evento FISIOLOGICO, le donne sono nate per farlo, appartiene a quella serie di processi INVOLONTARI dell’ organismo, ma che nonostante siano processi involontari risentono moltissimo del senso di sicurezza. Per capire hai presente che non tutte le cose che ti vengono nell’intimità della tua camera da letto o nel tuo bagno, sebbene effetto di reazioni fisiologiche ed involontarie ti verrebbero altrettanto davanti ad altre persone?
Una donna che ha preparato il suo parto arriva al parto sicura dell’ambiente che ha scelto, di se, del suo bambino e del supporto del partner…

Lei si lascerà andare, cercherà di spegnere quella parte di cervello (la neocorteccia) che per partorire non solo è inutile ma intralcia anche un bel pò il lavoro, si abbandonerà a quella parte più istintuale, più animale, più antica e profonda del cervello che governa l’esperienza del parto… per riuscire a “spegnere” quella parte di troppo è utile delegarla a qualcuno… è come dire…vorrei chiudere gli occhi se so che Tu guardi per me che non ci siano pericoli….

E quindi eccolo qui il ruolo in sala parto del nepopapà, o del partner una bella neocorteccia!

Questo ovviamente è possibile se la coppia, magari insieme, ha lavorato per preparasi.

L’hypnobithing non è una tecnica da imparare, ma un percorso, per la coppia ancor meglio, di stare in relazione insieme, ed insieme alla bimba o al bimbo in pancia e di vivere il giorno dell’incontro con lei/lui in piena fiducia nelle competenze di ciascuno.

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PREPARARE IL NIDO

Con l’avvicinarsi dell’arrivo del bebè si inizia a pensare all’organizzazione casalinga.

In un primo momento il nuov* arrivat* non avrà bisogno di una cameretta perfettamente arredata, quindi non preoccupatevi di fare lavori in casa, con il tempo si comprenderà ciò di cui si ha veramente bisogno. Sarà necessario preparare un nido accogliente per la nanna, una zona pratica per il cambio e un luogo comodo per l’allattamento per chi decide di allattare.

Per gli acquisti essenziali in gravidanza qualche consiglio qui:
COSA BISOGNA ACQUISTARE PER L’ARRIVO DI UN BEBE’

Ricorda che culla, next to me, lettino, navicella non dovrà avere troppe cose all’interno, attenzione alle coperte, cuscini e peluche questo per il pericolo di sids, leggi l’articolo qui: RIDURRE LA SIDS NEL SONNO

Se vuoi iniziare a organizzare la casa ti consigliamo di leggere queste utili indicazioni:
COME ORGANIZZARE LA CASA ALL’ARRIVO DI UN FIGLIO

UN COMMENTO DELLA PSICOTERAPEUTA

Preparare la propria casa ad accogliere il/la nuov* nat* significa rendere sempre più concreta e tangibile la sua stessa esistenza.
Richiede il fermarsi e chiedersi come sarà vivere con l*i, immaginando come sarà e arricchendo di dettagli il/la bimb* immagnat*..

Ti consiglio la lettura di questo articolo:
DIVENTIAMO MAMMA E PAPÀ

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LA BORSA DEL PARTO

QUANDO PREPARARE LA BORSA DEL PARTO?

Innanzitutto partiamo dal presupposto che non c’è un tempo giusto per preparare la borsa del parto: ogni mamma ha delle tempistiche diverse e si sentirà pronta per farla in momenti diversi. Ci sono donne che preparano le cose all’ultimo momento altre che si sentono più tranquille ad organizzare il tutto con largo anticipo: è importante che vi ascoltiate e vi prendiate il tempo giusto per voi stesse. La maggior parte delle donne la prepara intorno all’ottavo/nono mese quindi a partire dalla 32esima settimana, o generalmente la si prepara quando sentiamo che ci stiamo preparando al cambiamento attraverso dei gesti rituali come preparare il “nido” per il nostro bambino/a, preparare i primi vestiti/tutine, etc. Troverete molti consigli su libri, blog, attraverso esperienze di mamme che conoscete, o da mamme della vostra famiglia: è importante che ricordiate che non esiste un manuale sulla perfetta valigia del parto ma è importante che la prepariate come piace a voi.

COSA METTERE DENTRO AL BORSA DEL PARTO?

Anche rispetto al contenuto della borsa, è importante che sia soggettivo e che rispecchi le vostre esigenze. Naturalmente è importante che prepariate alcune cose che sono essenziali per voi e per il vostro bambino, e che vi confrontiate con la lista del parto del vostro ospedale per capire se dovete fare scorta di qualcosa: ad esempio capita che l’ospedale scelto non fornisca assorbenti post parto (o semplicemente anche l’acqua da bere!) e quindi è utile prepararsi richiedendola. 

Ostetrica e Mam to mam hanno qui creato una lista delle cose utili :
LA BORSA DEL PARTO

UN COMMENTO DELLA PSICOTERAPEUTA

Dentro la borsa del parto di solito si trova qualcosa che pur non essendo un oggetto può risultare molto ingombrante…..le aspettative!

E’ normale che questo accada, come sono normali tutte le emozioni che l’evento parto evoca. Proviamo a pensare alle aspettative e alle emozioni come qualcosa che c’è, di cui è bene avere consapevolezza e che può essere lasciato andare.

LISTA NASCITA

La lista nascita è qualcosa di molto soggettivo, sia nella modalità in cui si fa sia in ciò che si mette al suo interno. Come per una lista nozze deve essere utile per ricevere ciò di cui si ha bisogno. Ma di che cosa ha realmente bisogno un neonato o meglio genitori e neonato? 

Una mamma lo sa che di 10 tutine ricevute ne avrà usate 3, alcune piccole alcune grandi ma di uno spessore sbagliato per la stagione. Quante volte ti ritroverai con vestitini ancora con l’etichetta! 

Pensiamo quindi ad una lista nascita smart, ovvero pensata dalle mamme per le future mamme, ci sono cose di cui avrai bisogno perchè fondamentali e magari sarà proprio la tua mamma a regalartele, ma per tutto il resto pensiamo a quando avrai veramente bisogno di: 

qualcuno che ti aiuti in casa nelle pulizie

  • qualcuno che ti cucini
  • qualcuno che ti supporti
  • qualcuno che si prenda cura di te…

nella nostra lista nascita smart proponiamo quindi tutti quei servizi di food delivery, che sia di frutta o verdura, o del sushi che per 40 settimane abbiamo sognato, o del gastronomo che ci prepara la cena…o di un collaboratore domestico che possa rendere la nostra casa ordinata per consentirci di non guardare la polvere accumulata mentre stiamo allattando o cullando il nostro bebè. 

Questi i servizi, ma perchè non pensare a una visita a domicilio della nostra osteopata?

O dell’assistenza dell’ostetrica a domicilio, che anche nel più fortunato dei casi è pur sempre una figura di sostegno.

Abbiamo elencato alcune di queste cose nella nostra lista regali, dai un’occhiata!
I REGALI PER LA MAMMA-BAMBINO

MATERNITA’ OBBLIGATORIA POST PARTO

TE NE PARLA IL PATRONATO

Lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato

Entro 30 giorni dal parto occorre comunicare all’INPS i dati relativi al codice fiscale del bambino e alla effettiva data della nascita ai fini del pagamento della prestazione per i 3 mesi successivi. La richiesta viene presentata all’INPS tramite gli Enti di Patronato, o in autonomia con il proprio SPID con le stesse modalità della richiesta ante parto. In alcuni casi, l’Ispettorato del Lavoro con il tramite del medico legale aziendale può riconoscere l’estensione del congedo di maternità fino al 7° mese di vita del bambino, qualora la situazione lavorativa della mamma pregiudichi la buona salute del bambino e della mamma stessa. Occorre che il datore di lavoro faccia richiesta all’ITL territoriale, il quale fornirà un certificato di convalida con cui presentare domanda di estensione del congedo tramite INPS. Maternità per le lavoratrici Autonome e/o Iscritte alla Gestione Separata Con la Legge di Bilancio 2022 per le mamme lavoratrici autonome/libere professioniste o iscritte alla Gestione Separata sono stati riconosciuti alcuni benefici in termini di maternità e nello specifico:

  • Prima, l’effettiva estensione dal lavoro non era obbligatorio e il congedo veniva richiesto a parto avvenuto con pagamenti pari a 5 mensilità; ora, è stata riconosciuta la possibilità di astenersi anche 2 mesi prima del parto qualora le condizioni di salute della mamma non consentono la prosecuzione dell’attività lavorativa;
  • Prima erano riconosciuti solo 5 mesi di maternità, ora c’è stata un’estensione di altri 3 mesi (per un totale di 8) qualora il reddito della mamma nell’anno precedente al parto sia stato inferiore a €. 8.145,00

La richiesta viene presentata all’INPS tramite gli Enti di Patronato, o in autonomia con il proprio SPID con le stesse modalità della richiesta ante parto. Gli stessi benefici possono essere richiesti dal papà ma sono nei casi di morte o grave infermità della madre, abbandono da parte della madre, affido esclusivo al padre.

CONGEDO DI PATERNITA’

Anche il papà ha diritto ad astenersi dall’attività lavorativa entro i primi 5 mesi di vita del bambino per un totale di 10 giorni, retribuiti dal datore di lavoro al 100%. La richiesta va presentata direttamente alla propria azienda, autocertificando la data di nascita del figlio; il congedo può essere fruito in maniera continuativa o frazionata.

Congedo parentale – cd. Maternità facoltativa

I genitori hanno diritto ad un ulteriore periodo di astensione dell’attività lavorativa fino ai 12 anni di vita del bambino, con pagamento di una indennità pari al 30% della retribuzione calcolata sulla base dell’ultimo mese di lavoro precedente il mese di inizio del congedo.

Dal 2022 tale periodo è pari a 9 mesi fruibili in maniera alternata tra i due genitori suddivisi in 6 mesi per un genitore e 3 mesi per l’altro.

ORE ALLATTAMENTO

Fino al compimento del primo anno di vita del bambino, alle lavoratrici dipendenti è riconosciuta la possibilità di ridurre il proprio orario di lavoro di 2 ore al giorno (se full time) oppure di 1 ora al giorno (se part-time) per proseguire l’allattamento del figlio. La richiesta è sufficiente che venga presentata direttamente al datore di lavoro e le ore di riduzione vengono concordate in azienda. Tale beneficio può essere esteso anche al padre qualora la madre si trovi impossibilitata ad accedervi (es. mamma lavoratrice autonoma e papà dipendente) oppure qualora la mamma ne faccia esplicita rinuncia. La richiesta in questo caso va presentata tramite i canali INPS.

ASSEGNO UNICO

A partire da marzo 2022 INPS ha rivoluzionato quasi totalmente la percezione dei benefici economici per i figli; sono infatti state eliminati vari bonus oltre che le detrazioni fiscali che consentivano la riduzione delle tasse dovute mensilmente. In sostituzione è stata istituita la misura dell’Assegno Unico che va ad inglobare tutti questi benefici. L’assegno spetta per i figli da 0 a 21 anni, viene erogata in base al valore del Mod. ISEE per un importo massimo a figlio di €. 175 (con l’aggiunta di eventuali maggiorazioni) a un minimo di €. 50 (se non si volesse presentare il Mod. ISEE verrà erogata la quota minima pari a €. 50,00/mese) e viene pagata mensilmente da INPS direttamente sul conto corrente del genitore richiedente. La richiesta viene presentata all’INPS tramite gli Enti di Patronato, o in autonomia con il proprio SPID, e l’assegno può essere richiesto in misura pari al 100% oppure al 50% tra i due genitori. La domanda si presenta a parto avvenuto e oltre al pagamento delle mensilità successive alla nascita vengono erogati anche gli arretrati a partire dal settimo mese di gravidanza.

LAVORARE FINO AL 9° MESE DI GRAVIDANZA

In questo ultimo trimestre i pensieri saranno tanti, resta concentrata su te stessa e il tuo bambino, non stressarti troppo, e soprattutto verso il 9 mese inizia a prendere il tuo spazio e riposarti. Se il tuo lavoro lo permette starai anche pensando di lavorare fino al 9 mese di gravidanza per poterti prendere più tempo dopo, ma considera che una nascita va preparata.

TE NE PARLA LA PRENATAL TUTOR

Ogni scelta che farai, mamma, è lecita, e se è la tua scelta vivila liberamente senza sensi di colpa.

Ma perchè una SCELTA sia tale si deve essere ben informate anche su cosa stiamo rinunciando che magari non è così evidente come sembra: il periodo prenatale è in periodo in cui lo stress e l’umore della madre incidono sulla salute e sul temperamento del bambino.

Negli ultimi anni un numero crescente di studi ha messo in luce un’associazione tra sintomi di stress, ansia e depressione in gravidanza e alterazioni a livello fisiologico e comportamentale nella prole sin dalla prima infanzia e più a lungo termine. 

Nulla è deterministico, intendiamoci, sicuramente una relazione accogliente, presente e calorosa dopo la nascita può cambiare il corso delle cose. Ma non dedicarsi l’adeguato riposo, cura ed attenzione durante la gravidanza può portare svantaggi una volta che il bimbo è nato.

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PREPARARSI AL PARTO – le domande

TE NE PARLA L’OSTETRICA

A partire dalla 37° settimana la nostra mente inizia a metterci in allerta: “come saranno queste contrazioni?” “ me ne accorgerò?” “e se mi si rompono le acque e sono sola?”.

Proviamo a rispondere:

  •  Come riconoscere le contrazioni? E cosa fare? 

Spesso le donne mi chiedono se riusciranno a distinguere le contrazioni. E la risposta è, naturalmente sì! 

Le contrazioni ci avvertono che il parto si avvicina e che dobbiamo prepararci, per questo spesso sono fastidiose e riconoscibili.
Normalmente hanno un ritmo e hanno sempre una pausa dopo la fase più intensa: all’inizio avranno una pausa più lunga e saranno meno fastidiose, man mano che il travaglio avanza diventeranno più regolari di intensità e frequenza, fino ad arrivare ad essere circa 2/3 in 10 minuti.

Hanno la caratteristica “dell’onda”: il fastidio cresce man mano fino a raggiungere un picco e poi lentamente la contrazione rallenta, l’utero si rilassa e arriva la pausa (mi raccomando godetevi la pausa e sfruttatela tutta!). 

Quello che si prova durante la contrazione è soggettivo, alcune donne riferiscono un dolore al basso ventre tipo ciclo mestruale che si irradia poi al resto dell’addome, altre riferiscono un’intensità maggiore sulla schiena.  

Ti consigliamo la lettura dell’articolo I PRODROMI DEL PARTO

  • Come riconoscere la perdita del tappo mucoso? Cosa fare?  

Il tappo mucoso, come dice la parola, è una perdita gelatinosa che proviene dal collo dell’utero e in genere avviene a termine di gravidanza, dopo la 37esima settimana. Può essere di colore rosa chiaro o marroncino, ed ha una tipica consistenza mucosa/gelatinosa (è diverso dalle normali perdite vaginali biancastre che sono più abbondanti a termine di gravidanza). Generalmente indica che ci stiamo preparando per la nascita ma non ci da indicazione su quanto manca al travaglio. La perdita del tappo di per sé non comporta per forza una visita o un controllo, ma solo se ci preoccupa la consistenza, la quantità o il colore, in ogni caso per qualsiasi dubbio rivolgetevi al vostro professionista di fiducia. 

  • Se mi si rompono le acque?…e nel caso di tampone positivo allo Streptococco?

È possibile che le acque si rompano prima dell’inizio del travaglio: nella maggioranza dei casi il travaglio arriva spontaneamente dopo poche ore. Se siamo preoccupate che il colore delle acque non sia chiaro oppure non siamo certe che le acque si siano rotte davvero, il consiglio è quello di sentire il vostro professionista e/o l’ospedale da voi scelto. Molti protocolli ospedalieri raccomandano un controllo dopo la rottura delle acque e raccomandano una dose di antibiotico nel caso in cui si rompano le acque e il tampone sia risultato positivo per lo streptococco. Chiedete al professionista che vi segue come sono i protocolli nel luogo che avete scelto per il parto. 

  • Quando bisogna andare in ospedale?

Non vi è una risposta corretta a questa domanda, ma in linea di massima bisogna recarsi in ospedale quando le contrazioni sono regolari e si fanno più potenti, circa ogni 6-7 minuti e durano 50-60 secondi ognuna, da almeno un’ora. E’ bene valutare anche quanto l’ospedale sia distante da casa, gli orari di transito sul percorso e il tempo di percorrenza!

Per qualsiasi dubbio è bene rivolgersi al medico o all’ostetrica di riferimento.

  •  Che posizioni assumere durante il travaglio?

Ci sono tante posizioni che facilitano l’ingresso del bambino nel canale del parto e agevolano le contrazioni. Sono tendenzialmente posizioni “libere”, scelte dalla mamma perché più comode per lei e in generale sono quelle posizioni che facilitano il movimento (posizioni verticali, in piedi, accovacciate, sedute o carponi). La classica posizione supina non ha molti vantaggi e quindi sarebbe da evitare, se abbiamo bisogno di riposo possiamo optare per una posizione sul fianco sinistro. L’ostetrica che vi assiste vi saprà guidare sulle posizioni più adatte a voi e al vostro bambino in quel momento. 

Queste possono essere alcune delle domande che vi vengono in mente, alcune le avrete già fatte ai vostri riferimenti, è normale e lecito avere dei dubbi, è la prima volta che state affrontando un evento straordinario.  Il mio consiglio è di stare tranquille, nel caso di una gravidanza fisiologica vivetevi il momento, mettete in atto ciò che vi hanno spiegato al corso pre parto, respirate, rilassatevi.

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PREPARARSI ALL’ALLATTAMENTO

Il tema dell’allattamento viene introdotto già nei corsi pre parto, ma la domanda che si pone ogni futura mamma alla prima gravidanza è: “Perché mi parli dell’allattamento quando prima devo affrontare un parto?”. La risposta arriverà nel post parto, nella maggioranza dei casi quando si arriva a casa e si devono affrontare le ‘problematiche’ legate all’allattamento: non si attacca bene, fa male, ragadi, ingorghi…

Prepararsi prima del parto all’allattamento e porsi determinate domande è fondamentale per arrivare preparate.

Proponiamo questo articolo per preparare le mamme a ciò che verrà dopo e a chiedere sostegno in tempo:
SOSTEGNO E ALLATTAMENTO

PROMEMORIA DEL PRIMO TRIMESTRE

Se non hai letto il primo trimestre questi sono punti che rimangono fondamentali anche per secondo e terzo trimestre!

  • COME CAMBIA IL CORPO E LA POSTURA
  • COSA POSSO MANGIARE? I CIBI VIETATI
  • IL PESO CORPOREO
  • IL FUMO IN GRAVIDANZA
  • CURA DELLA PELLE
  • IGIENE ORALE

Se vuoi rileggerli clicca qui

PROMEMORIA DEL SECONDO TRIMESTRE

Se non hai letto il primo trimestre questi sono punti che rimangono fondamentali anche per secondo e terzo trimestre!

  • IL LUOGO DEL PARTO
  • CORSO PRE PARTO

Se vuoi rileggerli clicca qui

Ogni professionista di True story Mam esprime il proprio punto di vista, ma la coppia mamma-bambino è unica. Mamme fate le giuste considerazioni, non siete mai inadeguate.

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– coming soon –

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