LA FRUTTA IN PRIMAVERA

La frutta in questa stagione non è abbondante quanto la verdura, però è piuttosto sfiziosa, un’anteprima della stagione estiva.
Consigli e caratteristiche

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TE NE PARLA

L’ORTOBOTTEGA

La Primavera rappresenta il risveglio della natura, la freschezza, la tenerezza dei nuovi arrivi. 

fragole

FRAGOLE

Il frutto più iconico della stagione.

Tantissime sono le varietà di cui annovero solo le più note: Favetta, Mara de Bois, Candonga, Marsala.

Le prime due sono varietà simili alla fragolina di bosco: pezzatura irregolare, bitorzolute, molto profumate, pasta rosso brillante, aromatiche anche in bocca, mediamente dolci, ma con una punta di acidità. Sono acquose e vanno consumate in fretta perché per questo motivo sono più deperibili.

Perfette sulle cheesecake insieme agli altri frutti rossi per contrasto.

Le altre due varietà invece sono fragole dalla forma conica, le Candonga più grandi delle Marsala e leggermente più dolci, consistenza soda, succose, pasta chiara. Sono le classiche usate nelle macedonie e nelle fragolate oppure per decorare torte in cui è necessaria estetica e durabilità.

DAL PUNTO DI VISTA NUTRITIVO

Le fragole sono ricchissime di antiossidanti e di vitamine, ma sono invece povere di zuccheri e calorie, quindi ideali anche come spuntino. Erroneamente si ritengono molto dolci, tuttavia le fragole in realtà contengono solo il 5% di zuccheri, la metà circa di un frutto come la mela, di solito considerata un frutto dietetico. Ovviamente si consiglia di scegliere le fragole in stagione e con il giusto grado di maturazione, perché siano dolci a sufficienza da non aggiungere lo zucchero per condirle. Per quanto riguarda le altre proprietà le fragole contengono numerosi antiossidanti, come le antocianine e l’acido ellagico, sali come il manganese e il potassio, vitamina C e acido folico.

nespola

NESPOLE

Grandi mediamente come grandi fragole, arancione pallido, carnose con semi centrali grandi, lucidi e marroni, buccia sottile, dolci solo quando sono mature, diversamente asprette. Quelle delle piante selvatiche si presentano di piccole dimensioni, tondeggianti e lisce, spesso presentano piccole ammaccature marroncine perché sono fragili e si danneggiano con il mal tempo. Quelle di alberi trattati sono più grandi ed ovali e tengono di più.

DAL PUNTO DI VISTA NUTRITIVO

Le nespole sono frutti dal gusto molto dolce ma non così zuccherine. Forniscono vitamina A e C, oltre a tutte le sostanze tipiche della frutta di colore giallo/arancio. Per questo vantano proprietà antiossidanti, utili alla vista, drenanti e favorenti il buon transito intestinale.

arancio

ARANCIO TARDIVO

Ultime di stagione, dolci, ma deperibili. Sono a pasta gialla striata di rosso quando si tratta di arance tarocco, diversamente arancione-giallo pallido. 

Molto buone ideali da marmellata, meno da spremuta perché iniziano ad essere meno succose.

mandarino

MANDARINO TARDIVO

E’ un frutto proveniente dalla zona di Novellara a buccia edibile solitamente, scorza arancione pallido, profumo persistente, dolcezza intermedia, ideale per marmellate potendo usare anche le scorze per dare profumo ed una nota leggermente amarognola.

mele

MELE

Ormai mature, morbide e alcune farinose, solo le ultime varietà invernali resistono croccanti e succose, ma non per molto.

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Cosa dice la Dietista

Giorgia Biano

La frutta è un alimento prezioso nell’alimentazione di grandi e piccini.

Ciascun frutto ha proprietà uniche e specifiche, ma in generale la frutta contiene molta acqua, sali minerali e vitamine, sostanze antiossidanti e fruttosio, uno zucchero semplice. La frutta fa sempre bene, di qualsiasi tipo, purché preferibilmente di stagione, ma per la presenza di questo zuccherosi sconsiglia un apporto illimitato. Per un adulto si consigliano 1-2 porzioni al giorno di frutta (circa 150 g a porzione). Nel bambino la porzione si considera leggermente inferiore (40-50 g nelle prime fasi di svezzamento 6-12 mesi, 80-100 g dopo il compimento dell’anno).

Quando consumare la frutta? in realtà non esiste una regola fissa.
In molti soggetti consumare la frutta a fine pasto può portare ad un fastidioso gonfiore, legato alla fermentazione gastro-intestinale; tuttavia altre persone non riescono a concludere il pasto senza frutta. Di fatto quindi è bene ascoltarsi e capire quali possano essere le esigenze individuali. Nei bambini il consumo di frutta lontano dai pasti può essere utile per frazionare maggiormente l’alimentazione, per non far passare lunghi periodi di digiuno tra i pasti principali e soprattutto per proporre uno spuntino spezza-fame genuino e sano.

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L’Ortobottega è una collaboratrice di True story Mam

Ogni professionista di True story Mam esprime il proprio punto di vista, ma la coppia mamma-bambino è unica. Mamme fate le giuste considerazioni, non siete mai inadeguate.

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