COME CURARE IL MAL DI SCHIENA IN GRAVIDANZA?

gravidanza

Perché viene la lombalgia in gravidanza?
Ti spieghiamo perché e quali sono i consigli dell’osteopata, dietista e personal trainer.

lombalgia-in-gravidanza

Vuoi vedere o ascoltare il video di questo articolo?

Non è raro che alcune donne soffrano di dolori alla schiena fin dai primi momenti della gravidanza.
Ai primi 3 mesi i motivi sono differenti rispetto a quelli che si potranno incontrare più avanti lungo il percorso di gravidanza.

PRIMO TRIMESTRE: I PRIMI CAMBIAMENTI FISICI

Ad inizio del primo trimestre ci possono essere dolori di natura viscerale o muscolo scheletrico per via dei nuovi cambiamenti che stanno avvenendo nel corpo senza rendersene troppo conto.
Nei primi mesi non c’è grossa evidenza visiva, l’unico tipico scompenso che si può avere è una nausea frequente caratteristica di quando si aspetta.

Per quanto riguarda la lombalgia, a livello dell’apparato ginecologico ci si avvia verso un cambiamento enorme: l’utero inizia ad aumentare di volume nella zona del bacino e piano piano aumenterà sempre di più verso l’alto ritrovandosi davanti alla colonna lombo sacrale.

Facendo un piccolo accenno anatomico ricordiamo che non siamo fatti a “settori” ma tutta l’anatomia viscerale è “schiacciata” nell’addome: provate ora ad immaginare l’intestino, già lungo e compresso di suo, se gli mettiamo un ulteriore peso e compressione davanti!

Ogni viscere è innervato da specifici nervi che partono proprio posteriormente dalla colonna: in molti casi la compressione di questi nervi, dovuta a modifiche anatomo-funzionali della colonna, portano un loop infiammatorio che porta il suo epicentro di dolore sulla colonna.

In questo caso a inizio gravidanza è il periodo più delicato da seguire, in cui sotto tutti gli aspetti bisognerà sostenere la futura mamma: trattamenti specifici, che se avvengono prima della fecondazione saranno più efficaci e renderanno il percorso più semplice, ginnastica e attività fisica adattata alla persona e una dieta più che mirata a sostenere il cambiamento. 

SECONDO TRIMESTRE: L’EVOLUZIONE CONTINUA

Senza guardarli nello specifico sono strutture muscolari che lavorano in maniera orizzontale sulle altre strutture: in caso di tensione di qualche muscolo o tendine andranno a creare una stasi circolatoria.

Consideriamo adesso questi diaframmi come dei “lavandini” in cui il “rubinetto” è la circolazione sanguinea: se uno di questi lavandini è chiuso ci sarà ristagno e così le strutture sopra o sottostanti avranno delle conseguenze.
Se ad esempio ci sarà tensione a livello del pavimento pelvico, considerato quindi l’ultimo diaframma, il nostro “lavandino” creerà un ristagno a quel livello, con conseguente possibile infiammazione a livello, ad esempio, dell’apparato riproduttivo o sull’ultimo tratto del digerente. In un caso, invece, di tensione a livello addominale, ci potrebbe essere un mal funzionamento nel sistema digerente. O, ancora, nello stretto toracico superiore a livello respiratorio e cardiaco. A livello cranico invece, possibilità di sfociare in cefalee.

Questo è considerato il periodo più bello del percorso della gravidanza perché il corpo è in grado di accettare gli ulteriori cambiamenti in maniera più armonica, le nausee diminuiscono o spariscono, dal 5° mese è possibile vedere una pancia più marcata già abbozzata dal mese precedente. In questo trimestre l’espansione del bacino continua ma inizia anche un aumento della curvatura lombare, fattore che bisognerà sostenere maggiormente sia a livello muscolare che articolare mediante esercizi specifici.

TERZO TRIMESTRE: I DOLORI E SCOMPENSI FISICI

Ci avviciniamo alla fine del percorso e a questo punto si rischiano scompensi maggiori sia a livello circolatorio che viscerale.
Il peso del bimbo comprime anteriormente su tutto il pacchetto dell’addome, portando difficoltà a livello intestinale e in molti casi stitichezza. Inoltre, si possono avere problemi durante il sonno sia per dolori lombari che per fastidi alle gambe.
Viene sempre proposto di dormire su un lato, tendenzialmente sul fianco destro per evitare compressioni su stomaco o sull’ultimo tratto dell’intestino ma soprattutto perché la posizione supina comprime sull’aorta e vena cava inferiore, portando così difficoltà vascolari.

Questo grande aumento del volume addominale e una più accentuata curvatura lombare richiederanno attenzioni maggiori, tra cui anche l’idratazione: oltre l’importanza in termini di liquidi corporei, l’acqua servirà moltissimo anche per mantenere una buona elasticità e nutrimento dei dischi intervertebrali.
I dischi, infatti, non sono né vascolarizzati, né innervati e ricevono nutrimento solo dall’acqua di “riserva”, essendo le cartilagini le ultime a venire nutrite dall’acqua.
I trattamenti osteopatici a questo punto saranno più che utili per mantenere un buon equilibrio di tutto l’organismo, sia per la colonna che per eventuali scompensi digestivi.
Sicuramente il percorso pre-parto insegna anche l’importanza di una buona respirazione, ma sarà questo il momento di applicarsi con più perseveranza a respirare bene con la pancia, per sfruttare al meglio le proprietà del diaframma. Molti esercizi posturali in stazione eretta, o seduta a seconda del livello di attività fisica seguita, possono sostenere e alleviare i possibili dolori presenti a questo punto.

P

Cosa dice la Personal Trainer

PAOLA SISTRO

I cambiamenti strutturali durante la gravidanza sono tanti ed alcuni molto evidenti. Un percorso di ginnastica mirata, se possibile già intrapresa prima del concepimento, è particolarmente consigliata. Durante i 9 mesi, tranne in casi particolari, l’attività fisica è altamente consigliata; esercizi di stretching e rinforzo muscolare, sono un valido aiuto per alleviare i dolori più comuni in gravidanza. 

Non solo, fare esercizi di respirazione aiuta a mettere in sinergia i muscoli del core, e assumere una postura corretta.

D

Cosa dice la Dietista

GIORGIA BIANO

Oltre agli inevitabili e peculiari cambiamenti anatomici, anche il peso e quindi la dieta in gravidanza possono contribuire alla lombalgia. Infatti un aumento di peso eccessivo può portare ad un netto cambiamento del baricentro corporeo, della postura e della mobilità della mamma. 

Anche se non esiste una vera e propria tabella di marcia per l’aumento di peso in gravidanza, generalmente si considera ideale che nel primo trimestre il peso rimanga pressoché invariato, per poi aumentare di circa 1/2 kg a settimana dal 4 mese in poi. In questo modo si dovrebbe riuscire ad ottenere un aumento di circa 11-16 kg, che dovrebbe proteggere da molti effetti indesiderati tra cui anche la lombalgia.

M

Cosa dice la Mam to Mam

Esperienza di Mamma

Posso confermare quanto detto dalla Personal Trainer sopra, ho seguito un percorso di ginnastica preparto e non ho avuto dolori alla schiena e/o muscolari. È capitato allo stesso tempo che ogni tanto perdessi qualche lezione a causa della stanchezza o scadenze lavorative prima della maternità. In quelle occasioni accusavo dolori muscolari sui glutei e fastidi alla cervicale. Inoltre un altro beneficio ottenuto è stato a livello del pavimento pelvico. Durante la prima gravidanza non ho seguito un corso di ginnastica pre parto e durante l’ultimo trimestre ho sofferto di incontinenza ogni volta che starnutivo o davo un colpo di tosse.

Scopri di più sul nostro Team

Altri articoli sull’osteopatia

0