PASTA GIALLA RICOTTA E ZUCCHINE

Un piatto unico adatto a fornire carboidrati, proteine, verdure e le proprietà benefiche delle spezie

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Ricetta + Consigli della Dietista

PIATTO UNICO

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Cereali
Ricotta
Zucchine

bollino-porzioni

2 porzioni

bollino-veloce

30′

bollino-facile

preparazione

INGREDIENTI

  • 80-100 g di pasta corta 
  • 100 g di ricotta vaccina o di capra o di pecora
  • 2 zucchine tenere
  • 1 cipolla
  • 1 pizzico di zafferano o curcuma
  • 1-2 cucchiai di olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO

  1. Lavare le zucchine, rimuoverne le punte e tagliarle a lamelle con il pelapatate oppure a cubetti piccoli

  2. Tritare la cipolla e farla imbiondire in una padella con un filo d’olio, per 4-5 minuti a fiamma bassa. Aggiungere le zucchine e farle saltare per circa 5 minuti, unendo un po’ di acqua calda se necessario

  3. Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua bollente

  4. Prelevare un mestolo scarso di acqua di cottura della pasta per sciogliere lo zafferano o la curcuma; a questo unire la ricotta e le zucchine creando una crema gialla più o meno omogenea

  5. A cottura ultimata, scolare la pasta e condire con la salsa gialla di ricotta e zucchine

I CONSIGLI DI

GIORGIA BIANO

Dietista

COMPONENTI NUTRIZIONALI

Questa ricetta è molto colorata e fresca, dal profumo estivo. E’ un piatto unico adatto a fornire carboidrati, proteine, verdure e le proprietà benefiche delle spezie. Per i bimbi è ottima perché fornisce tutti i nutrienti in un solo piatto, per le mamme è un toccasana perchè contiene ottime proprietà remineralizzanti e antiossidanti.

VARIANTI

In alternativa alla ricotta è possibile usare qualsiasi altro formaggio fresco morbido, come stracchino o crescenza. Per chi è intollerante al lattosio o alle proteine del latte è possibile usare il tofu spalmabile. 

Al posto delle zucchine, va bene qualsiasi altro tipo di verdura di stagione.

Le ricette proposte e le relative porzioni sono semplici consigli che non sostituiscono le indicazioni indispensabili del pediatra e/o della dietista di riferimento.
Per quanto riguarda le grammature, i consigli del pediatra di riferimento permetteranno a ciascuna mamma/bimbo di adattare questi suggerimenti alla propria situazione personale.

Nella valutazione quotidiana della porzione e della composizione del pasto, è bene considerare che non bisogna eccedere con le calorie, le proteine e le fibre. La tripartizione del piatto prevede una porzione “fissa” per la fonte proteica e le verdure, mentre il bambino in base alla sua fame potrà autoregolarsi sulla quantità di carboidrati.
Le proteine sono un nutriente nobile e prezioso, ma considerando il fabbisogno giornaliero del bambino di 1,32 g per kg di peso corporeo, e che generalmente durante il primo anno si continua con l’assunzione di latte (materno o in formula) è veramente semplice raggiungere la copertura del fabbisogno proteico giornaliero.
Le verdure, sono fondamentali per la loro ricchezza in vitamine, sali minerali e fibre, ma proprio queste ultime non dovrebbero essere eccessive perché contengono sostanze che possono inibite l’assorbimento di altri micronutrienti.

SOS QUANTITA’

Stabilire a priori delle grammature è molto difficile, poiché queste devono subire variazioni in relazione agli abbinamenti dei cibi, alla ricetta proposta al pasto, alla fame (che proprio come per noi è diversa da un pasto all’altro, a quanto latte viene ancora consumato dal bambino.

Se la mamma allatta al seno è difficile stabilire quanto latte stia ancora consumando il bambino, ma niente paura, sarà lui a regolarsi autonomamente!

Ciò che importa è principalmente:

1) evitare gli eccessi di grassi e proteine

2) non forzare a mangiare controvoglia

3) essere un esempio per il proprio bambino.

Le grammature potranno variare a seconda dei mesi dei bambini, man mano che si ridurrà il volume giornaliero di latte le porzioni potranno essere gradualmente aumentate.

Alimento Porzioni gg o sett
Cereali 3-5 porzioni al gg
Frutta e verdura 3-5 porzioni al gg
Carne 3  porzioni alla settimana
Pesce 3-4  porzioni alla settimana
Legumi 4-5  porzioni alla settimana
Formaggi 2  porzioni alla settimana
Uovo 1 alla settimana
Latte e Yoghurt 1-2  porzioni al gg
Frutta secca 1  porzioni al gg
Olio extra vergine oliva con moderazione ogni preparazione

Quantità consigliate settimanalmente o ad ogni pasto dalla Dietista Giorgia Biano.
Si consiglia di consultare anche la piramide alimentare della Società Italiana di Pediatria.

piramide-alimentare

La Piramide Alimentare per i bambini si basa sui punti saldi tipici della Dieta Mediterranea. Infatti è fondamentale consumare alimenti ricchi di carboidrati complessi, frutta e verdura, piccole quantità di proteine e grassi di origine animale.

Ci sono solo alcune precisazioni da fare nel caso dei bambini più piccoli. La prima differenza importante è che alla base della Piramide Alimentare per bambini più piccoli non troviamo l’acqua ma il latte materno (o il latte formulato quando non è possibile allattare al seno) che durante l’alimentazione complementare resta l’alimento principale per soddisfare i fabbisogni nutrizionali del piccolo. Gradualmente, ogni bimbo secondo i suoi ritmi, la parte nutriente del latte sarà sostituita dai cibi solidi, la parte idratante dall’acqua.
Inoltre i cereali e le farine, fonti di carboidrati, fino ai 2 anni di età non dovrebbero essere integrali, per non eccedere con il consumo di fibre, che possono inibite l’assorbimento di alcuni micronutrienti.

Come si legge la piramide?
Alla base della piramide si trovano gli alimenti privilegiati dalla dieta, cioé che si possono assumere in quantità maggiore e con frequenza giornaliera.

A mano a mano che si sale nella piramide, la quantità diminuisce, così come la frequenza di consumo che non sarà più giornaliera, bensì settimanale o occasionale.

La rubrica ‘Mamma in cucina’ riporta consigli e spunti per dare un aiuto nella gestione dell’alimentazione del bambino e di tutta la famiglia. Quantità e ricette proposte non costituiscono grammature a fini terapeutici. Per qualsiasi necessità individuale i consigli possono essere adattati e personalizzati dalla dietista o dal proprio medico/professionista di riferimento.

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