Educatrice di nido

Un educatore è come un ponte capace di collegare mondi diversi: quello adulto e quello dell’infanzia,
un sostegno alla crescita per grandi e piccini.

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Dai 3 mesi del bambino

L’inserimento al nido non è previsto prima dei 3 mesi, dai 3 ai 12 mesi i bambini sono inseriti in una classe definita dei lattanti.

La sezione è adibita appositamente per le necessità di bambini così piccoli con molti materiali morbidi e piccole costruzioni per favorire i primi spostamenti.

Un’educatrice che accoglie bambini a partire dai tre mesi ha principalmente un ruolo di cura e di maternage nei loro confronti.

6 mesi +

A partire dai 6 mesi vengono sollecitate le capacità esplorative attraverso una maggiore stimolazione dei 5 sensi.

Dai 6 ai 12 mesi si accompagnerà il bambino nel percorso di svezzamento e nel raggiungimento delle prime autonomie motorie come il gattonare e il passaggio alla posizione eretta.

12 mesi +

I bambini sono considerati divezzini e stanno in classi verticali con i divezzi (bimbi dai 24 mesi) i bambini verranno alimentati non più con le pappe ma con cibo solido e piccoli pezzi: l’educatore diventa accompagnatore e facilitatore di esperienze e di crescita.

12-36 mesi

L’educatore accompagna e favorisce le esperienze di crescita.

Educatrice

Edra Taccola

Mamma di tre!

Laureata in in Scienze dell’Educazione indirizzo nidi e comunità infantili.
Diplomata in Formazione Psicomotoria nel 2016 presso il CFP di Torino.
Formata presso il centro Meyer di Firenze sull’osservazione e la valutazione dei neonati nati prematuri e il sostegno delle loro famiglie.

Lavoro a Torino nei nidi comunali e nella prima cintura di Torino nelle scuole dell’infanzia come Psicomotricista.

Attiva da anni nel progetto ‘Nati per leggere’ in Piemonte .

Tutti gli adulti sono stati bambini, una volta, ma pochi di essi se ne ricordano

A. De Saint-Exupery

Nel mio lavoro mi occupo di bambini a tutto tondo e del mondo intorno a loro.

Mi occupo della loro crescita e del loro benessere fisico e psichico, mi occupo di dare parola ai sentimenti dei bambini e ai loro gesti, mi occupo di famiglie e di interazioni tra adulti e bambini.

Mi piace pensarmi un po’ come un ponte capace di collegare mondi diversi: quello adulto e quello dell’infanzia, il mondo dei movimenti e il mondo delle parole.

Di che cosa mi occupo:

  • sviluppo emotivo e psicomotorio del bambino
  • attaccamento e separazioni
  • svezzamento
  •  “spannolinamento”
  • i no che aiutano crescere
  • i bisogni dei bambini
  •  favorire le piccole autonomie
  •  gestione delle routine quotidiane
  • relazione tra pari
  • relazione tra bambini e adulti

I miei articoli

Educare significa condurre, condurre bambini e famiglie.

È  il nido giusto se ti senti a casa quando entri.

Facendo cose “piccole” diventiamo grandi.

I bambini crescono stando insieme.

Il gioco per un bambino è un bisogno irrinunciabile.

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