RICERCA DI UNA GRAVIDANZA E ASPETTATIVE

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L’aspettativa e la continua ricerca di un figlio possono generare degli stress non salutari al corpo che deve procreare un nuovo organismo. Comprenderne i meccanismi è importante per ricercare l’equilibrio necessario alla riproduzione.

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CORPO E MENTE

È risaputo oramai da anni come la mente sia strettamente correlata all’attività corporea e viceversa. Già dall’epoca degli antichi latini si parlava di “mens sana in corpore sano” (mente sana in un corpo sano) proprio perché già al tempo si presupponeva un’ interrelazione tra i due.

Ad oggi poco è cambiato, si è solo studiata meglio l’attività metabolica corporea e cerebrale, comprendendo la cooperazione tra le parti.

Un corpo sano e in equilibrio mette i presupposti anche per aiutare in situazioni difficili la risposta cerebrale, ci si sente più forti e reattivi per fronteggiare un problema. Al contrario con la risposta mentale reattiva e preparata, si riuscirà ad affrontare un input corporeo che toglie equilibrio.
Le due parti però non vanno viste come fattori separati, anzi, essi collaborano insieme per reagire agli stimoli esterni.

RICERCA DI UNA GRAVIDANZA E RISPOSTA STRESSOGENA

In caso di ricerca di gravidanza e quindi conseguente assenza di essa, spesso si ricade in uno stato di stress che, in casi più avanzati e prolungati, può generare un loop infiammatorio e destabilizzazioni corporee.

Come già accennato negli articoli sull’infertilità femminile e maschile nel cranio risiedono dei centri di gestione ormonale: ecco che diventa necessario in un caso come la ricerca della prole essere il più in equilibrio possibile sia con il corpo che con la testa.

Alcuni ormoni prodotti da una situazione di stress, come il cortisolo, possono provocare vere e proprie risposte infiammatorie nel nostro corpo. Capita spesso nelle donne di avere disturbi digestivi o ginecologici in situazioni stressanti: se l’infiammazione arriva a quei livelli difficilmente il corpo sarà in equilibrio per generare un altro organismo.

ASPETTATIVE DELLA GRAVIDANZA

Molte donne che ricercano figli si aspettano di vedere immediatamente il test di gravidanza positivo. Ci sono molti fattori che ostacolano questa positività, come: equilibrio corporeo, età (viene considerata l’età più corretta per la procreazione tra i 15 e i 25 anni, fascia d’età in cui il corpo è più propenso a generare organismi sani e forti per via della produzione follicolare), alimentazione sana per quella persona, vita frenetica che aumenta lo stress endogeno. 

Quando tutti questi fattori rientrano nei canoni, e non ci sono problemi fisici, bisogna valutare le aspettative che ci sono dietro alla ricerca. Il desiderio irrefrenabile di avere un figlio e non riuscire ad averlo subito può generare quello stress di cui si parlava prima, producendo così un meccanismo di risposte corporee controproducenti. 

Non è raro che durante questa ricerca, un evento scatenante come un lutto, ad esempio, porti l’attenzione dei partner a cambiare “focus” ed ecco l’arrivo della gravidanza. Non si è più focalizzati sulla sola ossessiva ricerca di un figlio, ma sulla gestione delle emozioni di quel momento che permettono l’arrivo del miracolo della vita.

COME GESTIRE UNA SITUAZIONE STRESSANTE

Lo stress non si presenta laddove c’è la certezza di soddisfare quella certa aspettativa. Ma se mancano i mezzi necessari o si ha una percezione distorta (anche solo insicurezza o mancanza di autostima) possono prodursi risposte di stress.

Sapere e comprendere che si ha una difficoltà è il primo passo per gestirla.

Svolgere attività come, ad esempio, l’esercizio fisico aiutano l’abbassamento dello stress e aumentano la produzione di ormoni quali serotonina e dopamina, conosciuti come ormoni della felicità. 

CONCLUSIONI

Nella ricerca di una gravidanza, specialmente un po’ più avanti con l’età, è necessario prendersi cura di sé stessi sotto tutti gli aspetti: il corpo, con le sue molteplici sfaccettature, e la mente, con i suoi modi di creare reazioni di stimolo e risposta conseguente nel corpo. Più ricerchiamo un equilibrio nel corpo e nella mente, meglio otterremo una velocità di reazione del corpo.

Ridurre le aspettative può ridurre impedimenti corporei, tradotti come infiammazioni, tensioni muscolari, risposte metaboliche alterate o anche indebolimento del sistema immunitario, portando conseguenze più favorevoli.

Gestire e superare lo stress previene le malattie e mantiene un corpo sano. Quando ci si pone un obiettivo o un desiderio, bisogna comprendere che richiederà un dispendio energetico elevato; non è detto che, rendendosi conto che questa energia manchi, sia sbagliato posticipare quell’obiettivo.
Per comprendere questo, bisogna imparare ad ascoltare il proprio corpo e i segnali che ci manda.

“Be quiet”!! ?

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Cosa dice la Psicoterapeuta

CHIARA DEL GIUDICE

Desiderare un figlio che non arriva è sicuramente una situazione stressante che rischia di logorare il benessere sia dell’individuo che della coppia.
Riuscire a condividere reciprocamente vissuti così profondi in un momento così difficile, potrebbe essere utile per nutrire una buona comunicazione tra i due partner e far si che la coppia stessa si configuri come un fattore di protezione rispetto allo stress.

Propongo di seguito alcune domande per esplorare insieme questi aspetti:

  • Cosa significa per me, non riuscire ad avere figli?
  • Che significato do all’avere un figlio?
  • Quali aspettative ripongo nell’allargare la mia famiglia?

Nel caso sia difficile condividere le proprie emozioni perché troppo intense o dolorose, consiglio di rivolgersi ad un professionista.

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